April 10, 2007 at 12:29 am
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Si prendono patate gialle oppure rosse di grandezza eguale, si facciano cuocere in acqua e sale, si mondino rapidamente e si taglino a fette mentre sono ancora calde; si versi indi una tazza di acqua calda, e si tengano coperte fino che si serviranno in tavola. Per la salsa (per 5 persone) si prendano cinque cucchiai di olio fino, due cucchiai di succo di limone e acqua bollente quanto basta per rendere la salsa liquida; si aggiungano delle cipolle a fette, cetriuoli e capperi. S ipuò aggiungere panera acida a piacere. Si mettono le fette di patate a strati e vi si versa la salsa.
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April 10, 2007 at 12:26 am
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Si prendono cavoli bianchi oppure rossi, si tagliano sottili, crudi; si aggiunge un po’ di sale e si lasciano fermi. Di lì a poco si condiscono con olio, succo di limone e zucchero. Facendoli un pò evaporare diventano più morbidi e di sapore più delicato; si devonoperò servire freddi.
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April 9, 2007 at 1:16 pm
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Signorina,
Non senza averne prima ottenuto l’assenso dagli onorevoli vostri genitori, mi permetto dirigervi la presente. Ma non crediate già io prenda un pretesto di questo permesso per provare in certo modo di forzare il vostro sentimento, prevalendomi del vostro amore figliale. Giammai azzarderei tanto, anche se dovessi perdere la felicità della mia vita, poichè conosco troppo bene il dolore che m’avrebbero cagionato i miei genitori se avessoro dovuto dissuadermi al vostro cuore. Io non vi offrirò, signorina, una vita da romanzo ma una casa tranquilla e modesta. Vi troverete in me un marito che riporrà tutta la sua felicità nel soddisfare i vostri minimi desideri, e la cui affezione riposerà sulla stima, base di ogni durevole attaccamento. Tuttavia vi prego di non giudicare i miei sentimenti da questa lettera al certo freddissima, per esprimere tutto l’amore che mi avete ispirato, e credetemi col massimo rispetto.
Il vostro devoto.
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April 7, 2007 at 11:41 am
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April 6, 2007 at 10:22 am
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Molière diceva: “L’adulterio è una trinità che raramente arriva ad essere un mistero.”
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March 23, 2007 at 1:43 pm
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“Se solo riesci ad astenerti dalla donna sposata, dalla vedova, dalla vergine, dalle schiave e dai fanciulli innocenti, per il resto puoi amare tutto ciò che vuoi”.
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March 22, 2007 at 1:21 pm
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Eravamo tutti e due in camicia da notte, schiacciati l’uno contro l’altro nel buio, e lottavamo come due forsennati. Alla fine sono riuscito a sollevarla. Lei mi graffiava la nuca. Io fiutavo quella carne ancora tiepida di letto lo stesso odore che per un’intera notte avevo respirato sul corpo di Ernestina. Con un colpo netto le ho fatto piegare la schiena e l’ho rovesciata sul mio materasso. In quel momento mi sono ritrovato preso in mezzo alle sue gambe. Le sue gambe nude, che lei ha richiuso su di me. Ho perso l’equilibrio. Le sono caduto addosso. Della mia rabbia non rimaneva granchè, devo ammetterlo… giusto quel tanto che bastava ad esasperare il desiderio. Allora ho cercato le sue labbra, furiosamente. E credo proprio che già lei un pò goffamente me le porgeva…
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March 19, 2007 at 4:15 am
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Lo Spirito disse:
“Scegliere” è “isolare” e quindi produrre solitudine.
Per cui: “Voglio il problema o voglio la risposta?”.
Il presente è la più vicina approssimazione dell’Eternità che questo mondo offre. E’ nella realtà del “presente”, senza passato o futuro, che si trova l’inizio dell’apprezzamento del tuo partner.
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March 18, 2007 at 1:29 pm
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March 18, 2007 at 4:15 am
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Oggi che è domenica ricordiamo:
a) Non commettere adulterio.
b) Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.
Se risulta difficile ecco dei buoni surrogati.
Surrogato per a): comprensione delle pulsioni e variazione del contesto.
Surrogato per b): comprensione del contesto e variazione delle pulsioni.
Se non è chiaro contattare l’autore del sito.
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March 17, 2007 at 2:53 pm
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In una forma spalmata di burro si dispongono, sul fondo, dei savoiardi, si coprono con ciliege, fragole, albicocche, cotogne, ecc. versandovi sopra uno zabaglione denso che si prepara con mezzo litro di vino senz’alcool, cinque tuorli, 200 gr. di zucchero e un cucchiaio di farina. Si sbatte tutto ciò fino che diventa freddo, vi si aggiunge la neve di cinque uova e si fa cuocere a fuoco lento per tre quarti d’ora.
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March 17, 2007 at 2:38 pm
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Avvertenza. - I legumi, i quali formano un alimento particolarmente nutriente e di poco prezzo, non si devono mangiare regolarmente, imperrocchè secondo recenti (1905) ricerche del dr. Haig, producono l’acido urico in grande quantità; per conseguenza l’uso deve essere limitato. Chi digerisce debolmente si cibi di legumi solamente sotto forma di zuppe dense; ciò sia detto specialmente delle lenti che si è soliti mangiarli colla buccia, si masticano poco, s’inghiottiscono e quindi non si digeriscono. I legumi di devono cuocere esclusivamente in recipienti di terra. Si potranno prepararli, per digerirli più facilmente, mettendoli in molle la sera prima nell’acqua fresca.
Tutti i legumi si servono con erbaggi, così per es. coi piselli i cavoli acidi, coi fagiuoli bianchi i fagioletti verdi e le verze; colle lenti le carote. Le patate preparate in qualunque maniera servono pure come piatto d’aggiunta.
Fagiuoli bianchi. - I fagiuoli bianchi cotti nell’acqua con alcuni porri, si mettono nel burro fresco. Come piatto d’aggiunta si servono mele cotte. I fagiuoli bianchi si possono anche preparare con una salsa di burro, di cipolle o di prezzemolo; in luogo delle mele si servono patate fritte; 500 gr. per cinque persone.
Lenti. - Si fanno bollire fino a che sono tenere, indi si mettono sul piatto e vi si versa una salsa di cipolle, accompagnandole con una composta di prugne al forno molto succosa. (Chi non gradisse il gusto delle cipolle può tralasciare di aggiungerle). Per cinque persone bastano 750 gr.
Altro piatto di lenti. - Si fanno cuocere le lenti con erbaggi e prugne secche, nonchè con patate che si aggiungono in ultimo con un poco di burro e, a seconda del gusto, con un po’ di succo di limone.
Piselli gialli. - Quando sono cotti, si mescolano e si preparano poi con burro oppure con cipolle. Si servono con patate fritte oppure con cavoli acidi. Un chilo per cinque persone.
Ceci. - Si mettonmo in molle la sera prima affinchè si gonfino, e quando sono cotti si servono come ‘purèe’ oppure con burro e patate fritte.
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March 17, 2007 at 2:25 pm
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Il mio grado di eleganza sta tra la piccola fiammiferaia e il tenente Colombo.
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March 17, 2007 at 2:23 pm
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Lo zitello, a differenza della zitella, crede che la sua sia una libera scelta.(Sotis, Lina)
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March 17, 2007 at 2:11 pm
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The Strappone Style dal New York Time.
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March 17, 2007 at 1:11 pm
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Quando guardi colui che ami, se hai dei dubbi, potresti far come disse Gesù.
Gesù disse: «Conosci ciò che hai davanti e ciò che è nascosto ti sarà rivelato. Giacché non vi è nulla di nascosto che non venga rivelato» (Vangelo secondo Tommaso).
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March 17, 2007 at 1:03 pm
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Il profeta Maometto raccontò: -Un uomo aveva acquistato la dimora di un anziano. Il compratore trovò nel sotterraneo una giara colma d’oro. Disse allora a colui che gli aveva venduto la casa: “Prendi quest’oro, perchè ho comprato solo la dimora e la terra e non l’oro”. Il vecchio proprietario ribattè: “Ti ho venduto il terreno e tutto ciò che conteneva”. I due decisero di andare da un asceta e lo pregarono di fare da arbitro tra le due parti. Egli chiese: “AVete dei figli?”. Rispose il primo: “Io ho un figlio giovane”. E l’altro ribattè: “Anch’io ho una figlia”. “Ebbene”, rispose l’arbitro, “fate sposare il giovane con la fanciulla. Date una parte dell’oro ai due novelli sposi e fate l’elemosina con il resto”- (storia Sufi).
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March 14, 2007 at 1:43 pm
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March 11, 2007 at 3:39 am
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Ai tuoi occhi stanchi porto la visione di un mondo diverso, così nuovo, pulito e fresco che dimenticherai il dolore e la tristezza che vedevi prima. (Gesù)
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March 10, 2007 at 4:35 pm
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Vaghissima Signorina,
Debbo altamente confessarlo, voi siete la persona del mondo la più attraente di quante io abbia mai conosciuto, altro bene non riconosco nel vivere che quello di vedervi e piacervi. Giudicate dunque quanto dev’essere lo stato mio deplorabile nel vedere che la vostra indifferenza tenta di deludermi dell’uno, privarmi dell’altro senza mai essere giunto a meritare un trattamento sì crudele, se non fosse per me un delitto almeno di avervi renduto omaggi si poco degni di Voi, ho la consolazione di pensare che per quanto distinti potessero essere quelli che ricevereste dagli altri, sarebbero sempre inferiori al Vostro merito. Non pretendo però di condannare il Vostro giudizio, perché preferisco giudicare me reo, piuttosto che reputare Voi ingiusta. Ma deh! Non perpetuate il mio castigo; contentateVi dei mali che ho sofferto, e ponete fine al mio esilio ed alla Vostra freddezza se non volete togliermi la vita, che non curo se non per essere
L’umil. servo
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