April 9, 2007 at 1:16 pm
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Signorina,
Non senza averne prima ottenuto l’assenso dagli onorevoli vostri genitori, mi permetto dirigervi la presente. Ma non crediate già io prenda un pretesto di questo permesso per provare in certo modo di forzare il vostro sentimento, prevalendomi del vostro amore figliale. Giammai azzarderei tanto, anche se dovessi perdere la felicità della mia vita, poichè conosco troppo bene il dolore che m’avrebbero cagionato i miei genitori se avessoro dovuto dissuadermi al vostro cuore. Io non vi offrirò, signorina, una vita da romanzo ma una casa tranquilla e modesta. Vi troverete in me un marito che riporrà tutta la sua felicità nel soddisfare i vostri minimi desideri, e la cui affezione riposerà sulla stima, base di ogni durevole attaccamento. Tuttavia vi prego di non giudicare i miei sentimenti da questa lettera al certo freddissima, per esprimere tutto l’amore che mi avete ispirato, e credetemi col massimo rispetto.
Il vostro devoto.
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March 10, 2007 at 4:35 pm
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Vaghissima Signorina,
Debbo altamente confessarlo, voi siete la persona del mondo la più attraente di quante io abbia mai conosciuto, altro bene non riconosco nel vivere che quello di vedervi e piacervi. Giudicate dunque quanto dev’essere lo stato mio deplorabile nel vedere che la vostra indifferenza tenta di deludermi dell’uno, privarmi dell’altro senza mai essere giunto a meritare un trattamento sì crudele, se non fosse per me un delitto almeno di avervi renduto omaggi si poco degni di Voi, ho la consolazione di pensare che per quanto distinti potessero essere quelli che ricevereste dagli altri, sarebbero sempre inferiori al Vostro merito. Non pretendo però di condannare il Vostro giudizio, perché preferisco giudicare me reo, piuttosto che reputare Voi ingiusta. Ma deh! Non perpetuate il mio castigo; contentateVi dei mali che ho sofferto, e ponete fine al mio esilio ed alla Vostra freddezza se non volete togliermi la vita, che non curo se non per essere
L’umil. servo
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March 9, 2007 at 3:55 pm
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Signorina,
Ho combattuto lungo tempo la piu’ onorevole passione che abbia mai occupato il cuore di un giovane. Sovente avrei voluto dichiararvelo a viva voce, ma non ho mai avuto il coraggio di farlo. Ho sofferto molto serbando il mio segreto, ma oggi non posso piu’ nasconderlo.
Vi amo con passione e con tutto il rispetto che merita la vostra angelica persona.
Se m’amate, signorina, saro’ l’essere piu’ felice di questo mondo, e con gioia immensa porro’ ai vostri piedi la mia mano e il mio cuore.
Non mi fate soffrire a lungo; abbiate pieta’ del vostro affezionato
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March 7, 2007 at 2:34 pm
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March 4, 2007 at 1:21 pm
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Mia cara,
mia cara. USATEMI se credete, UCCIDETEMI se credete, ma vi prego, badate al vostro cuore, al mio ci bado io! Ebbene sì, vi bacio, vi amo, vi scrivo, mi devo scusare? Devo fermarmi? Tutto questo accade, sgorga, succede. Ma nulla, ripeto, può cambiare il mio destino. Ve ne scongiuro credetemi. Se i miei irruenti baci, pulsioni, lettere o carezze contraddicono ciò che DEVO fare….mia cara questo è un vostro problema, io sono quel che sono, come un albero, che devo fare?
Ho voglia di possedervi carnalmente come il più innamorato dei cavalieri, non sesso, ma amore, ma al contempo io vedo i filamenti del firmamento, la mia natura, il mio bisogno primo, voi e io siamo altro da ciò che appare…se solo vedeste!
Stanotte se foste con me vi amerei come non mai,
il vostro devoto.
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March 3, 2007 at 11:47 am
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Signorina,
Le mie parole sono sincere, e voi lo sentite, ne son certo. Senza sgomento di cuore per ciò che le mie parole possono provocare, ma pur sempre con chiarezza totale di mente, è che vi presento chi veramente sono. Il nostro comune Padre volle riunire in voi un pizzico di tutto ciò che la natura di bello avea da esprimere e raccontare. Ma il nostro Padre volle anche chiamare me come suo umilissimo portavoce, perché infoltissi la schiera dei suoi novellanti e predicanti. Io vidi, signorina, chi è nostro Padre. Per questo, per ciò che Lui è, che da allora non posso più vedermi posseduto da alcuno, e non posso più possedere alcuno. O mia Signorina! Adorata mia. Io sono un semplice uomo, forte di amore, capace di scalare montagne per rubarvi un bacio. Come unire la mia Natura di Spirito, con la forte, inevitabile, travolgente emozione delle vostre emanazioni?
Signorina devo chiedervi di fare una scelta. Se volete vivere in pace, con a fianco un cavaliere adeguato alle vostre infinite qualità, per il mio bene e per il vostro, vi prego, allontanatevi da me. O almeno vedetemi come semplice amico (mi perdonino le mie viscere per questo). Se invece volete usarmi perché la vostra pace, come vi si addice, aumenti anche solo di un piccolo cubito, allora usatemi. Io sono devoto al nostro Signore, mio amore, che tutto contiene, non c’è sgomento che la sua luce non possa dissipare.
Il vostro umlissimo amante e fratello.
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March 2, 2007 at 4:32 pm
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Signorina,
E’ molto tempo che desidero di parteciparvi la viva inclinazione che sento per l’amabile vostra persona, ma tutte le volte che ho voluto farvi questa confessione la parola è spirata sulle mie labbra, come stasera divento incapace di articolare una sola sillaba in tal direzione. Non potendo più oltre nascondervi la passione che mi avete ispirata, e che stasera vi ho anticipato, affido al questo si inaffidabile strumento delle email l’espressione dei sentimenti di un amore vivo e sincero. Sì, signorina, vi amo, vi adoro, e dopo che ho potuto apprezzare le vostre peregrine qualità, non faccio che un solo voto: quello di non dispiacervi e di non esser giudicato indegno di porre ai vostri piedi il mio rispettoso attaccamento. Dalla vostra risposta aspetto la mia felicità, oppure una vita piena di amarezze e di dispiaceri, poiché non saprei trovare consolazione se mi vedessi respinto.
L’irresistibile vezzo della vostra conversazione, la rara bellezza di cui vi ha dotata la natura e le qualità le più preziose della donna, che tutte in voi trovansi riunite, produssero in me l’impressione la più profonda.
Io domani penserò tutto il giorno a voi, così come i giorni a venire, e stanotte il mio sonno sarà deliziato dai sogni più teneri, come quelli di tutte le notti da quando vi vidi, ma che purtroppo durano sì poco tempo! Forse, signorina, sarete sensibile ad un amore puro, rispettoso e sincero,e mi permetterete di potermi dire il più devoto e sincero degli amanti.
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