Vostri genitori
Signorina,
Non senza averne prima ottenuto l’assenso dagli onorevoli vostri genitori, mi permetto dirigervi la presente. Ma non crediate già io prenda un pretesto di questo permesso per provare in certo modo di forzare il vostro sentimento, prevalendomi del vostro amore figliale. Giammai azzarderei tanto, anche se dovessi perdere la felicità della mia vita, poichè conosco troppo bene il dolore che m’avrebbero cagionato i miei genitori se avessoro dovuto dissuadermi al vostro cuore. Io non vi offrirò, signorina, una vita da romanzo ma una casa tranquilla e modesta. Vi troverete in me un marito che riporrà tutta la sua felicità nel soddisfare i vostri minimi desideri, e la cui affezione riposerà sulla stima, base di ogni durevole attaccamento. Tuttavia vi prego di non giudicare i miei sentimenti da questa lettera al certo freddissima, per esprimere tutto l’amore che mi avete ispirato, e credetemi col massimo rispetto.
Il vostro devoto.