Plauto
“Se solo riesci ad astenerti dalla donna sposata, dalla vedova, dalla vergine, dalle schiave e dai fanciulli innocenti, per il resto puoi amare tutto ciò che vuoi”.
“Se solo riesci ad astenerti dalla donna sposata, dalla vedova, dalla vergine, dalle schiave e dai fanciulli innocenti, per il resto puoi amare tutto ciò che vuoi”.
Eravamo tutti e due in camicia da notte, schiacciati l’uno contro l’altro nel buio, e lottavamo come due forsennati. Alla fine sono riuscito a sollevarla. Lei mi graffiava la nuca. Io fiutavo quella carne ancora tiepida di letto lo stesso odore che per un’intera notte avevo respirato sul corpo di Ernestina. Con un colpo netto le ho fatto piegare la schiena e l’ho rovesciata sul mio materasso. In quel momento mi sono ritrovato preso in mezzo alle sue gambe. Le sue gambe nude, che lei ha richiuso su di me. Ho perso l’equilibrio. Le sono caduto addosso. Della mia rabbia non rimaneva granchè, devo ammetterlo… giusto quel tanto che bastava ad esasperare il desiderio. Allora ho cercato le sue labbra, furiosamente. E credo proprio che già lei un pò goffamente me le porgeva…
Lo Spirito disse:
“Scegliere” è “isolare” e quindi produrre solitudine.
Per cui: “Voglio il problema o voglio la risposta?”.
Il presente è la più vicina approssimazione dell’Eternità che questo mondo offre. E’ nella realtà del “presente”, senza passato o futuro, che si trova l’inizio dell’apprezzamento del tuo partner.
Oggi che è domenica ricordiamo:
a) Non commettere adulterio.
b) Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.
Se risulta difficile ecco dei buoni surrogati.
Surrogato per a): comprensione delle pulsioni e variazione del contesto.
Surrogato per b): comprensione del contesto e variazione delle pulsioni.
Se non è chiaro contattare l’autore del sito.
In una forma spalmata di burro si dispongono, sul fondo, dei savoiardi, si coprono con ciliege, fragole, albicocche, cotogne, ecc. versandovi sopra uno zabaglione denso che si prepara con mezzo litro di vino senz’alcool, cinque tuorli, 200 gr. di zucchero e un cucchiaio di farina. Si sbatte tutto ciò fino che diventa freddo, vi si aggiunge la neve di cinque uova e si fa cuocere a fuoco lento per tre quarti d’ora.
Avvertenza. - I legumi, i quali formano un alimento particolarmente nutriente e di poco prezzo, non si devono mangiare regolarmente, imperrocchè secondo recenti (1905) ricerche del dr. Haig, producono l’acido urico in grande quantità; per conseguenza l’uso deve essere limitato. Chi digerisce debolmente si cibi di legumi solamente sotto forma di zuppe dense; ciò sia detto specialmente delle lenti che si è soliti mangiarli colla buccia, si masticano poco, s’inghiottiscono e quindi non si digeriscono. I legumi di devono cuocere esclusivamente in recipienti di terra. Si potranno prepararli, per digerirli più facilmente, mettendoli in molle la sera prima nell’acqua fresca.
Tutti i legumi si servono con erbaggi, così per es. coi piselli i cavoli acidi, coi fagiuoli bianchi i fagioletti verdi e le verze; colle lenti le carote. Le patate preparate in qualunque maniera servono pure come piatto d’aggiunta.
Fagiuoli bianchi. - I fagiuoli bianchi cotti nell’acqua con alcuni porri, si mettono nel burro fresco. Come piatto d’aggiunta si servono mele cotte. I fagiuoli bianchi si possono anche preparare con una salsa di burro, di cipolle o di prezzemolo; in luogo delle mele si servono patate fritte; 500 gr. per cinque persone.
Lenti. - Si fanno bollire fino a che sono tenere, indi si mettono sul piatto e vi si versa una salsa di cipolle, accompagnandole con una composta di prugne al forno molto succosa. (Chi non gradisse il gusto delle cipolle può tralasciare di aggiungerle). Per cinque persone bastano 750 gr.
Altro piatto di lenti. - Si fanno cuocere le lenti con erbaggi e prugne secche, nonchè con patate che si aggiungono in ultimo con un poco di burro e, a seconda del gusto, con un po’ di succo di limone.
Piselli gialli. - Quando sono cotti, si mescolano e si preparano poi con burro oppure con cipolle. Si servono con patate fritte oppure con cavoli acidi. Un chilo per cinque persone.
Ceci. - Si mettonmo in molle la sera prima affinchè si gonfino, e quando sono cotti si servono come ‘purèe’ oppure con burro e patate fritte.
Il mio grado di eleganza sta tra la piccola fiammiferaia e il tenente Colombo.
Lo zitello, a differenza della zitella, crede che la sua sia una libera scelta.(Sotis, Lina)
Quando guardi colui che ami, se hai dei dubbi, potresti far come disse Gesù.
Gesù disse: «Conosci ciò che hai davanti e ciò che è nascosto ti sarà rivelato. Giacché non vi è nulla di nascosto che non venga rivelato» (Vangelo secondo Tommaso).
Il profeta Maometto raccontò: -Un uomo aveva acquistato la dimora di un anziano. Il compratore trovò nel sotterraneo una giara colma d’oro. Disse allora a colui che gli aveva venduto la casa: “Prendi quest’oro, perchè ho comprato solo la dimora e la terra e non l’oro”. Il vecchio proprietario ribattè: “Ti ho venduto il terreno e tutto ciò che conteneva”. I due decisero di andare da un asceta e lo pregarono di fare da arbitro tra le due parti. Egli chiese: “AVete dei figli?”. Rispose il primo: “Io ho un figlio giovane”. E l’altro ribattè: “Anch’io ho una figlia”. “Ebbene”, rispose l’arbitro, “fate sposare il giovane con la fanciulla. Date una parte dell’oro ai due novelli sposi e fate l’elemosina con il resto”- (storia Sufi).
Ai tuoi occhi stanchi porto la visione di un mondo diverso, così nuovo, pulito e fresco che dimenticherai il dolore e la tristezza che vedevi prima. (Gesù)
Vaghissima Signorina,
L’umil. servo
Signorina,
Ho combattuto lungo tempo la piu’ onorevole passione che abbia mai occupato il cuore di un giovane. Sovente avrei voluto dichiararvelo a viva voce, ma non ho mai avuto il coraggio di farlo. Ho sofferto molto serbando il mio segreto, ma oggi non posso piu’ nasconderlo.
Vi amo con passione e con tutto il rispetto che merita la vostra angelica persona.
Se m’amate, signorina, saro’ l’essere piu’ felice di questo mondo, e con gioia immensa porro’ ai vostri piedi la mia mano e il mio cuore.
Non mi fate soffrire a lungo; abbiate pieta’ del vostro affezionato
Mia cara,
mia cara. USATEMI se credete, UCCIDETEMI se credete, ma vi prego, badate al vostro cuore, al mio ci bado io! Ebbene sì, vi bacio, vi amo, vi scrivo, mi devo scusare? Devo fermarmi? Tutto questo accade, sgorga, succede. Ma nulla, ripeto, può cambiare il mio destino. Ve ne scongiuro credetemi. Se i miei irruenti baci, pulsioni, lettere o carezze contraddicono ciò che DEVO fare….mia cara questo è un vostro problema, io sono quel che sono, come un albero, che devo fare?
Ho voglia di possedervi carnalmente come il più innamorato dei cavalieri, non sesso, ma amore, ma al contempo io vedo i filamenti del firmamento, la mia natura, il mio bisogno primo, voi e io siamo altro da ciò che appare…se solo vedeste!
Stanotte se foste con me vi amerei come non mai,
il vostro devoto.
Signorina,
Signorina devo chiedervi di fare una scelta. Se volete vivere in pace, con a fianco un cavaliere adeguato alle vostre infinite qualità, per il mio bene e per il vostro, vi prego, allontanatevi da me. O almeno vedetemi come semplice amico (mi perdonino le mie viscere per questo). Se invece volete usarmi perché la vostra pace, come vi si addice, aumenti anche solo di un piccolo cubito, allora usatemi. Io sono devoto al nostro Signore, mio amore, che tutto contiene, non c’è sgomento che la sua luce non possa dissipare.
Il vostro umlissimo amante e fratello.